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Impianti di Condizionamento


Impianti di condizionamento: quando il caldo e l’afa si fanno sentire.

Il termine condizionamento premette in se una condizione suggerita dal termine stesso: modifica. L’impianto di condizionamento infatti non è altro che quell’apparecchio che opera la modificazione dall’aria, il suo tasso di umidità , la sua ventilazione e la sua temperatura.

Gli effetti e gli obiettivi degli impianti di condizionamento ambientale sono diversi: donare benessere alle persone concedendo loro  la possibilità ripararsi all’interno di ambienti freschi durante le tormentose e calde estati; attraverso il condizionamento dell’aria mantenere integre le qualità di molte opere d’arte (le tele in particolare) che attraverso sbalzi di temperatura, in particolare da fresco a caldo, si danneggerebbero; permettere di programmare temperature ideali alla corretta conservazione dei cibi; consentire ad alcune apparecchiature che, in funzione, si surriscaldano di contrastare questo processo entro certi limiti correggendo la temperatura da loro prodotta. Così facendo l’ambiente diviene “vivibile” anche per le persone costrette ad occuparsi di questi macchinari stessi condividendo con loro lo stesso locale; per ottenere questi intenti, bisogna progettare l’impianto dopo aver calcolato sia i valori di umidità frequenti nelle stagioni, i metri cubi del locale destinati a raffreddarsi ed alcuni dettagli che indicano la dimensione dell’impianto stesso.

Per quanto riguarda un impianto di climatizzazione destinato ad ambienti domestici, si ricorre generalmente a due “pezzi” da installare come segue: all’esterno, sul muro perimetrale della casa o sul terrazzo, si posiziona il motore, spesso li vediamo montati appena sotto i balconi per ripararli da agenti atmosferici. Appena dietro il motore viene trivellato un foro di circa 10-20 cm che consente l’allacciamento sia elettrico che idraulico del motore al resto dell’impianto. All’interno invece, vengono posizionati uno o più split cioè (spesso in punti strategici, come salotto e camere da letto), sono posizionati uno o più split che aspirano l’aria del locale rilasciandola gradevolmente fresca. Gli split ricevono tramite i telecomandi o anche manualmente le impostazioni che l’utente stesso gradisce: si imposta  temperatura, la modalità deumidificatore,la  velocità di emissione aria, il movimento delle alette che la distribuiscono.

Quando ci troviamo a vivere in condizioni ambientali calde e umide, il condizionatore provvede a eliminare l’umidità eccessiva dall’aria rendendola più secca. A volte basta solo deumidificare la casa per avvertire subito una sensazione di freschezza ristoratrice. In qualunque modo il condizionatore sia impostato, esso produce dell’acqua di scarto. Questa è ovviamente prelevata dall’aria interna che d’estate, si sa, è sempre umida. Quest’acqua viene convogliata tramite un condotto di plastica nella rete. Spesso si ritrovano tubicini penzolanti che escono dai muri o calano dalle pareti di alcuni edifici e fanno sgorgare l’acqua per strada. É vietato. L’acqua va convogliata nella rete fognaria o tutt’ al più  prelevata dall’utente per essere riutilizzata.

Detto questo chiediamoci perché installare un climatizzatore. Le ragioni sono tante ma la prima fra tutte e quella di rendere per lo meno sopportabili quelle lunghe giornate estive quando la colonnina di mercurio non vuole scendere sotto i 35° e il tasso d’umidità é al 50%. Bisogna seriamente provvedersi di un buon impianto di climatizzazione. Nell’acquisto di un climatizzatore bisogna accertarsi solo di una cosa: deve riportare il marchio IMQ (Istituto per il Marchio di Qualità).

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